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La Scuola di Scrittura Creativa A. Dumas: cosa organizza e perché è stata intitolata ad Alexander Dumas.

I corsi della Scuola di Scrittura Creativa A. Dumas (organizzati e gestiti da Dreamquest Editoriale) sono tenuti da professionisti della scrittura: giornalisti, scrittori, saggisti, consulenti editoriali e direttori di collana. Le competenze dei nostri docenti fondono nozioni tecniche, prassi più efficaci di scrittura, conoscenza della letteratura e dei suoi generi, alla conoscenza diretta, e professionale, del mondo editoriale.

Durante ciascuna lezione vengono trasferite competenze spesso difficili da reperire in corsi di questo genere, competenze che riguardano il lavoro quotidiano delle grandi e piccole case editrici, i meccanismi di selezione dei testi da parte delle redazioni editoriali e le fasi concrete della produzione dei libri.

I nostri corsi pertanto non si basano su esperienze platoniche, o su lezioni in stile mini-conferenza, ma si addentrano nei meccanismi della produzione culturale, come in quelli dell'ispirazione artistica e del mercato editoriale.

Queste componenti, comunque, trovano di volta in volta diverse accentuazioni:

il Laboratorio di Scrittura Creativa è una vera e propria officina editoriale nella quale i corsisti vengono seguiti singolarmente e personalmente da un Tutor nella scrittura di testi dall'inizio alla fine (iscrizioni sempre aperte);

il corso di Scrittura Creativa privilegia le nozioni tecniche e teoriche, necessarie alla costruzione di un buon testo di narrativa (si svolge due volte all'anno);

il corso di Scrittura non-fiction (saggistica), nella doppia accezione in aula e a distanza, affronta i problemi e le tecniche necessarie alla costruzione di un buon testo di saggistica, divulgativo, scientifico, polemico o di alta divulgazione.


Perché la scuola è stata intitolata ad Alexander Dumas?

Di motivi ne abbiamo tanti, ma uno è qui di seguito, e l'affidiamo alla penna sottile di Pietro Citati (da Il male assoluto. nel cuore del romanzo dell'Ottocento, Mondadori 2001, pp. 129 e seguenti).

Come fosse diventato uno scrittore è uno dei misteri della letteratura universale. Quando arrivò a Parigi non sapeva nulla di libri. Non conosceva Molière, Racine, Corneille, Shakespeare o Walter Scott: ne apprese i nomi da un amico; e non aveva alcuna vocazione letteraria. Sembrava completamente privo di quelle ombre, complessità e inquietudini psicologiche, dalle quali soltanto nasce la letteratura. Aveva una salute animalesca. Dormiva quando voleva. Mangiava come Gargantua. Stava dodici ore o due notti al tavolino, e poi correva al ristorante a fare festa con gli amici. Come d'Artagnan, aveva un lato di Figaro, di astuto e pratico faccendone. Era fatuo, frivolo, vanitoso, ma di una vanità candida e incantevole; la vanità che potrebbe avere, se Dio avesse dato loro la parola, l'Oceano Pacifico o l'Himalaya. Non aveva mai un attimo di dubbio o di riflessione attorno a sé stesso. La sua gioia di vivere, la sua allegria di camminare, di scrivere, di mangiare, di essere al mondo non hanno ancora perduto il loro incanto; e talvolta ci sembra un sanguigno signore di campagna che ha passato tutta la vita a cacciare caprioli e ragazze. Come riuscì a prendere in mano la penna? Come poté scrivere I tre moschettieri, Il visconte di Bragelonne o Il conte di Montecristo, questi libri talvolta inquietanti? La spiegazione che ci offrono le sue Memorie è semplicissima. Dumas era divorato dall'ambizione, voleva conquistare Parigi e il mondo con le parole come Napoleone le aveva conquistate con gli eserciti. Ma non si scrivono bei libri con la volontà e il desiderio di arrivare. Forse Dumas era posseduto da un'immaginazione allo stato puro: una specie di vuota nebulosa che non racchiudeva nessun preciso  contenuto fantastico o psicologico... Spiegare Dumas è probabilmente inutile come spiegare il mare, le albe e i tramonti.

News!

Guide alla lettura per la scrittura - Analisi, tecniche narrative, struttura

Cosa leggere per scrivere meglio.

     

Siamo lieti di annunciare l’uscita dei primi due libri/guida alla lettura firmati da Mario Arturo Iannaccone, docente della scuola, dedicati ad un grande protagonista della narrativa contemporanea: Cormac McCarthy.

Per scrivere bene occorre imparare dai maestri... continua a leggere

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Il 29 settembre 2018 offriremo a tutti coloro che hanno frequentato un corso/laboratorio di scrittura da noi e hanno scritto un libro di presentarlo a un pubblico selezionato e attento.

Fra il pubblico ci saranno anche professionisti del mondo editoriale.
L'evento si terrà presso la nostra sede dei corsi, in piazza IV novembre n. 4 Milano.

Chi ha voglia di mettersi in gioco si iscriva per partecipare.

Puoi iscriverti anche solo come partecipante del pubblico (cioè senza presentare un libro).

La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria l'iscrizione.

L'evento sarà ripreso e diffuso sui social e sui nostri canali.

Per info scrivici un'email